Cosa abbiamo fatto:
Ci siamo opposti alle propedeuticità, che riteniamo un ostacolo non necessario nel percorso di studio. Siamo riusciti ad abolire alcune propedeuticità nel corso di laurea in Biologia.
Abbiamo richiesto una maggiore razionalizzazione nella distribuzione degli appelli di esame, i quali dovranno essere pubblicati con 6 mesi di anticipo. Molti corsi di laurea predispongono già una tabella in cui vengono indicati gli appelli in programma.
Abbiamo vigilato in Facoltà e nei CCD, garantendo una presenza costante.
In particolare, ci siamo occupati di tutti i problemi relativi all'attuazione del nuovo ordinamento 270 (riforma Moratti). Pesiamo di poter dire che nei corsi di laurea dove erano presenti i nostri rappresentanti si sono poi verificati mediamente meno problemi.
Ci siamo impegnati, dove possibile, a supportare gli studenti nei problemi riguardanti la presentazione dei piani di studio.
Ci siamo opposti ai tagli introdotti dalla legge 133, insieme ai docenti della Facoltà. Alcune iniziative sono state l'assemblea di Scienze e il presidio di una piazza in centro a Milano, dove si sono tenute due settimane di lezioni in piazza.
Abbiamo ottenuto l'estensione a tutti gli studenti delle licenze software di Mathematica e Matlab, ottenibili dal sito di Ateneo.
Cosa faremo:
Continueremo a richiedere l'abolizione delle propedeuticità, specialmente dove il blocco non ha alcuna reale valenza didattica.
Lavoreremo per migliorare l'organizzazione degli appelli di esame. Il nuovo regolamento ha ridotto il numero minimo di appelli da 6 a 5, cercheremo di riportare il minimo a 6 almeno per la nostra facoltà.
Insieme ai rappresentanti delle altre Facoltà e del Consiglio degli Strumenti, ci impegneremo affinché sia possibile iscriversi a un corso di laurea magistrale al secondo semestre, evitando a chi si laurea entro febbraio di perdere sei mesi.
Pur apprezzando le potenzialità di software proprietari, promuoveremo la conoscenza e l'introduzione nella didattica di facoltà del software open source e dei formati liberi.