Ci rendiamo conto che non tutti quelli che avrebbero voluto sono potuti intervenire all'assemblea perchè magari proprio oggi pomeriggio erano impegnati o lontani. Sappiamo che non siamo riusciti a dare la parola a tutti quelli che l'avevano chiesta. Ci rendiamo conto che la discussione in un'assemblea così grande (era grande eh!?) non è facile. Non biasimiamo chi ad una certa ora è andato a prendere il treno (spero controvoglia).
Quindi ecco questa pagina dove avete la possibilità di scrivere l'intervento che avreste fatto se ne aveste avuto l'occasione.
Commenti
ok
le due cose possono essere portate avanti in parallelo!
siamo tanti e determinati!! :D
Io personalmente potrei dare una mano dal punto di vista dell'analisi dei numeri, per quanto riguarda le leggi sono un pò carente, i RAPPRESENTANTI sapranno di certo chi contattare: professori, alunni personale tecnico amministrativo etc...
Fatemi sapere quando è possibile discutere ed iniziare ad organizzare queste cose.
ci conto!!
marco
proposta
Cari rappresentanti,
oggi sono stato colpito dall'enorme affluenza in assemblea.
Purtroppo con mio (e non solo mio) grande rammarico si è verificato quello che temevo: la ripetizione di tutto ciò che viene affermato da media o chi per essi in questi giorni.
No scusate, il contrario, gli studenti coinvolti oggi hanno più volte sostenuto l'apoliticità di questo movimento e la volontà a NON farsi strumentalizzare da "fazioni" o partiti di questo paese. Giusto. Però ricordiamoci che in queste assemblee vanno proposte delle soluzioni o quanto meno dei tentativi e NON ripetuti i problemi.
Ho trovato invece interessante l'intervento di alcuni docenti, in particolare uno degli ultimi quando l'aula era praticamente deserta. Quello bassino con la barbetta, per intenderci, scusate ma non ricordo il nome.
Il professore, un NON BARONE evidentemente, ci invitava ad organizzare delle proposte piuttosto che dei cortei.
E' da questo punto che vi invito ad organizzare un "comitato" formato da studenti, professori e ricercatori che affrontino il problema meritocrazia, "baronato" etc, ma a MODO NOSTRO.
Abbiamo diverse facoltà che possono collaborare in modo trasversale (economia, statistica, matematica etc).
Gli strumenti di certo non mancano e le capacità nemmeno, bisogna solo trovare docenti e studenti disposti a sacrificare del tempo per poter affrontare questo problema di portata NAZIONALE.
Ci vorrà tempo, 2-3-4-5 mesi, bisogna raccogliere i dati di tutti gli atenei italiani, stabilire un metodo di valutazione delle università e simulare un modello che possa prevedere anche dei TAGLI.
Siamo in un periodo di emme e se l'italia deve rimboccarsi le maniche è giusto che anche le università lo facciano; sono d'accordo con voi quando sostenete che colpire a caso e indiscriminatamente tutto e tutti millantando false promesse è immorale e denigratorio nei nostri confronti.
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PROPONGO DUNQUE DI ORGANIZZARE QUESTO GRUPPO SPECIALIZZATO CHE COLLABORI PER LA CREAZIONE DI UN DISEGNO DI LEGGE ALTERNATIVO ALLA 133 DEGNO DI ESSERE DISCUSSO CON L'On. GELMINI.
QUANDO AVREMO IN MANO UN'ALTERNATIVA:
1.EFFICACE PER LO STATO IN TERMINI DI MIGLIORAMENTO CULTURALE.
2.CHE PREVEDA TAGLI DELLO STESSO ORDINE DI GRANDEZZA DELLA 133 O QUASI.
AVREMO IN MANO LA CHIAVE PER L'ABROGAZIONE DI QUESTA "SCIAGURA".
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Insomma il messaggio mi sembra sia chiaro: PROTESTIAMO, MA CON INTELLIGENZA.
a disposizione per chiarimenti.
Marco Monti
Facoltà di SS.MM.FF.NN. C.d.l. FISICA.
Questa può essere una idea,ma
Questa può essere una idea,ma al governo nessuno vuole il dialogo,mi pare che sia evidente a tutti.Ha senso fare una proposta quando si è ascoltati.Io credo che sia necessaria una forte mobilitazione,soprattutto unita tra i vari atenei.Una grande manifestazione a sè serve a poco è fine a sè stessa,c'è bisogno di continuità.Ieri è vero l'aula magna era piena come non mai,ma oggi dove sono quelle persone che comunque hanno voglia di ascoltare e mettersi in gioco?Facciamo in modo che possano farlo e dedicare anche solo un'ora del loro tempo.Quindi non solo protestiamo,ma organizziamoci con inteligenza ed in fretta cogliamo anche l'ondata di entusiasmo che convolge trasversalmente le parti interessate,dopo natale il coinvolgimento sarà sicuramente bassissimo.Ok alle proposte,ma costruiamo le fondamenta per una risposta forte unica e condivisa.
Stefano
risposta
Non so se ti è chiara una cosa, tutto il sistema dell'università oltre che essere pieno di difetti è anche ampiamente sottofinanziato. I tagli che verranno fatti sono talmente grandi che lasceranno ben poco spazio per possibili vere riforme.
I fondi per le università e la ricerca, si è sempre detto, andrebbero aumentati e non diminuiti. Se proprio non si vogliono aumentare i fondi che almeno si lascino come sono e si cominci a lavorare sugli altri problemi.
ri_risposta
Non so se per te è chiara la situazione che si delinea oggi in italia e nel mondo. I tagli pubblici sono nevitabili!!!!!
Questo cambiamento di cui oggi i nostri governatori si fanno portatori è necessario da tempo.
La cosa becera è che stanno sfruttano questo pretesto per effettuare tagli indiscriminati penalizzanti per noi studenti e per il futuro di questo paese.
Sono però convinto che la logica del "chi più spende più sà" non sia giusta a priori. I finzanziamenti sono mal gestiti ed è evidente, non serve scendere nel meridione per accorgersene: a Como Fisica si studia con gruppi anche da 4 persone!!!!!!
La mia proposta vuole essere una incentivazione per noi giovani: facciamo capire a questa società che non siamo stolti, che siamo coscenti dei problemi che ci circondano e che magari sappiamo anche trovare soluzioni poco costose: iniziamo ad installare linux e non windows su tutti i terminali pubblici di Italia e vedremo che risparmio avremo in termini di licenze, insomma pensiamo noi stessi dove è giusto tagliare NON loro. Perchè credimi, di sperperi ce ne sono ASSAI.
marco